NINO VERITA' DESIGNS

Storia
Stefano Verità nacque nel 1935 a Faenza, centro artigianale famoso per la produzione delle ceramiche. Nella città romagnola iniziò il suo apprendistato presso il maestro Neo Massari, che gestiva un laboratorio di arte sacra, indirizzato alla lavorazione dei metalli.

All’età di 17 anni un rappresentante di oreficeria attivo in Romagna lo invitò a Valenza. Qui cominciò a lavorare presso Mario Novarese, passando poi da Ugo Milanese e da Montaldi. 

Successivamente andò a svolgere il ruolo di direttore presso l’azienda di Gianni Vescovo in via Felice Cavallotti. Il maturo imprenditore concesse infatti fiducia quasi paterna all’ancora giovane Verità, affidandogli un laboratorio specializzato nell’oreficeria meccanica, che impiegava allora ben 35-40 persone. Dopo qualche tempo il titolare lo fece anche entrare in società senza dover versare nuovo capitale. Nel 1965 Vescovo però morì improvvisamente: Verità liquidò quindi la parte spettante all’erede del mentore defunto e rimase da solo a gestire l’attività, mantenendosi tuttavia disposto  all’ingresso di altri soci. Nel 1971 aprì infatti, insieme ai fratelli Marco e Giorgio Fantini, l’azienda “Effe-Vi di Verità e Fantini”, con marchio identificativo 1581 AL. La fabbrica aveva sede in Via Trieste 9 e dava lavoro a più di 30 persone. 

La ditta si specializzò nella oreficeria di fantasia, con oggetti in oro e pietre preziose, abbinati ad avorio, onice, lapislazzuli, corallo, perle e monete antiche. Fu anche tra le prime aziende a produrre gioielli in oro ed acciaio.

In poco tempo gli Stati Uniti divennero il mercato privilegiato della Effe-Vi, grazie alla partecipazione agli eventi e alle fiere internazionali. Furono infatti ben accolte le linee ispirate allo stile etnico, greco-romano ed egizio, come pure le collezioni “Bonbons” e “Millefeuilles”.  

Risale al 1975 la realizzazione dei medaglioni in onice e malachite con i segni zodiacali in esclusiva per Van Cleef & Arpels. Per Cartier invece furono prodotte le famose pantere.

Intorno al 1990 la Effe-Vì chiuse e nacque la “Nino Verità Designs”, nella cui denominazione “Nino” rappresentava una abbreviazione eufonica del nome Stefano, scelta per la più facile comprensione e pronuncia nelle lingue straniere. La sede fu per un breve periodo in via Donizetti 17 e poi definitivamente in via Mazzini 4. Furono aperte anche due filiali estere, ovvero la “Nino Verità U.S.A.” e la “Nino Verità Japan”. Vennero allora proposte le collezioni “Country”, di grande successo negli Stati Uniti, “Imperiale”, con l’inserimento di monete imperiali romane, “Japan”, per il mercato giapponese.

Verità viaggiava assiduamente per lavoro negli Stati Uniti, instaurando fra l’altro anche una collaborazione con la moglie di un affermato produttore cinematografico. Fu così che diverse stelle di Hollywood divennero clienti con cui trattare personalmente. 

La “Nino Verità designs” cessò l’attività nel 2002.

Oltre a essere imprenditore orafo, Stefano Verità negli anni è stato molto attivo nella vita pubblica valenzana, essendo stato consigliere comunale fino al 1983. Ha anche rivestito diverse cariche presso l’Associazione Orafa Valenzana (AOV): già membro del consiglio direttivo dal 1975, poi vicepresidente sotto la presidenza di Paolo Staurino, infine egli stesso presidente dal 1983 al 1988. In quel periodo la diffusione delle rapine e l’avvento delle prime vendite televisive furono temi molto dibattuti. Durante la presidenza di Verità fu presentato il marchio “Valenza Produce”, si ottenne la riduzione dell’IVA sulla gioielleria e fu introdotta la pratica statunitense dell’oro in prestito d’uso da parte delle banche nei confronti degli artigiani. Nell’ottobre del 1983 venne inaugurato il nuovo edificio delle mostre, ovvero una sede fieristica ancora una volta concepita come provvisoria, ma più solida e sicura di quella precedente in tensostruttura. Vi si si svolsero annualmente due eventi: Valenza Gioiello Moda in primavera e Valenza Gioielli in autunno, che ebbero allora un buon successo mediatico e commerciale. A queste fiere furono abbinati il concorso “Gioiello inedito”, la Settimana Gemmologica ed esposizioni particolari come quella della Corona Ferrea e della collezione privata di diamanti nota come Rainbow Collection.  

Appassionato cultore della storia e della memoria valenzana, Verità ha scritto diversi articoli pubblicati sul periodico “Valensa d’na vota” e insegna all’Università della Terza Età; è inoltre autore del recente Dizionario enciclopedico del dialetto valenzano (Fantigrafica, 2017).


Archivio

I documenti  che costituiscono l’archivio storico delle ditte “Effe-Vì di Verità e Fantini” e “Nino Verità Designs” sono conservati da Stefano Verità insieme ad altra documentazione che testimonia le diverse attività da lui svolte negli anni (soprattutto in qualità di Presidente dell’AOV).

I materiali relativi alle aziende sono conservati in una cartella, condizionati in buste trasparenti e spesso corredati di note aggiuntive – scritte dallo stesso Verità – relative a date, luoghi, collezione (per gli oggetti) e altre informazioni di contesto. 

A tale nucleo omogeneo di documentazione sull’attività di imprenditore orafo,  si aggiungono due raccoglitori ad anelli denominati, rispettivamente, 40 anni lavoro, politica, cultura, associazione 1(1978-1984) e 40 anni lavoro, politica, cultura, associazione 2 (1984-1994)che conservano carte e fotografie  (anch’esse corredate di didascalie con indicazione della data e di altre informazioni utili) in massima parte sull’attività dell’AOV, sulla Mostra del gioiello valenzano, sull’oreficeria valenzana nel contesto nazionale e internazionale.
 

L’archivio consta della seguente documentazione:

-disegni di oggetti, 1965-1994 (molti con numero identificativo e firmati “Nino Verità”); 

-fotografie di oggetti (a colori), 1975-fine anni ‘90;

-fotografie della fabbrica “Effe-Vi” (in bianco e nero e a colori), primi anni ‘70;

-fotografie (a colori) di viaggi e di partecipazioni a fiere , 1990-1999;

-cataloghi, brochure, ritagli stampa e materiale pubblicitario, metà anni ‘70-fine anni ‘90.

 

Da segnalare la presenza di ritagli stampa (tratti da periodici locali, nazionali ed esteri), corrispondenza e fotografie relative all’attività dell’AOV, alla Mostra del gioiello valenzano, al Concorso Gioiello inedito, alla Mostra Gioiello-moda, all’Export orafi, a visite di personalità della politica italiana, ad assegnazioni di premi e onorificenze.

 

Fonti
Franco Cantamessa e Giampiero Ferraris (a cura di), Associazione Orafa Valenzana. 30 anni di vita associativa, 1945-1975, AOV, Valenza, 1976.

Effe-Vi di Verità e Fantini (1971-1988)


Nino Verità Designs (1900-2002)

via Mazzini n.4, Valenza (AL)

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