ANNARATONE

Storia

Marco Giuseppe Vincenzo Annaratone, dopo aver lavorato presso la cessata ditta Frascarolo e C., creò la propria azienda nel 1974, ricevendo il marchio di identificazione legale 2088 AL. La sede fu posta in una casa fuori dalla città, presso l’attuale numero civico 6 di strada Citerna.

Annaratone in quegli anni realizzava girocolli e oggetti particolari per importanti gioiellieri internazionali. Tra gli oggetti notevoli, si ricorda ad esempio una rappresentazione genealogica per un monarca orientale, nella forma di un modello di albero d’oro su base di ametista.  

Dal 2014 Elisa Annaratone è subentrata al padre, affiancata dal marito e socio Arturo Bonaventi.

Elisa, che si occupa della parte creativa, mette a frutto l’esperienza acquisita presso il laboratorio famigliare. Arturo, di origine bresciana e con una formazione tecnica, segue produzione e progettazione. Nel 2019 si è aggiunto un terzo socio, Oscar Narratone, che si dedica agli aspetti commerciali. 

Il marchio legale e la sede originaria sono comunque rimasti immutati, ma ora esistono anche un marchio commerciale depositato, ovvero “Annaratone Jewelry”, ed un logo ideato da Elisa, costituito da una grande A, accompagnata da cerchi e gemme tagliate, che rappresentano la caratteristica produzione dell’azienda. 

Annaratone infatti si occupa quasi esclusivamente dell'ideazione e della produzione di gioielli in montatura a filo d’oro, d’argento o di platino, di propria creazione o su specifica commissione.

I prodotti così realizzati sono tendenzialmente pezzi unici fatti a mano, che hanno un loro carattere specifico. La resa dei volumi, del movimento delle forme e della sovrapposizione degli elementi comporta una alta componente manuale, evidente inoltre nella finitura ricercata anche delle parti nascoste e meno visibili delle montature. Ogni oggetto viene realizzato a partire da un disegno a mano cartaceo, poi sviluppato su una sorta di plastilina. 

La moderna stampa 3D è riservata alla produzione di alcune piccole componentistiche tecniche.

A settembre 2018 sono state presentate a Singapore cinque collezioni ispirate ad alcune delle località italiane più note: Villa D’Este, Spiaggia Rosa, Grotta Azzurra, Portofino ed infine Bellagio. 

Le intere collezione sono state realizzate in oro18KT e Lab.-Created Gems costituita da modelli pensati soprattutto per il gusto orientale e con un’attenzione particolare alle problematiche etiche e di sostenibilità ambientale. 

Sono state concepite poi collezioni “Unique” è invece la sezione di pezzi unici speciali di cui fanno parte Eclettica, un girocollo che ha partecipato all’esposizione Milano XL edizione 2017, evento in contemporanea con la settimana della moda milanese denominata “Il salotto delle gioie”, sita nella Galleria Vittorio Emanuele, e il collier prodotto per il concorso Jacopo da Trezzo 2017 - “Un gioiello per Maria Teresa d’Austria”, con tre topazi azzurri taglio goccia e chiusura magnetica.

In occasione di “Operae 2017”, fiera del design indipendente tenutasi presso il Lingotto di Torino, Annaratone è stato selezionato come produttore artigianale per la creazione dell’opera di un designer assegnato dagli organizzatori dell’evento, in collaborazione con una galleria d’arte.  Il progetto realizzato si intitola Mar Mikhayel, da un’idea dell’artista libanese Carlo Massoud, col supporto della Carwan Gallery di Beirut. Si tratta di un grande portagioie in argento 925‰ con inserti di gemme, che costituisce di per se stesso un gioiello-scultura del peso di circa quattro chilogrammi, rappresentante una veduta fiabesca ed ironica dell’omonimo quartiere di Beirut. Questa preziosa maquette (cm. 34x40) è composta da tre edifici ed una strada in cui sono distribuiti figurine di uomini e animali, piante e oggetti vari, tutti concepiti come piccoli bijoux. L’impegnativa opera è stata eseguita lavorando l’argento in lastra, discostandosi così dalla usuale tecnica a filo tipica dell’azienda. Per volere del designer,  il metallo non è stato sottoposto a rodiatura, in modo da permettergli di ossidarsi e di invecchiare, mostrandosi quindi come una sorta di oggetto vivente. L’opera è stata accolta da critica favorevole ed è stata esposta ad Artissima a Torino, al Fuori Salone di Milano, al Nomad di Sankt Moritz ed in diverse occasioni negli Stati Uniti, in Canada ed in Libano.

Annaratone partecipa ad alcune delle principali fiere nazionali ed internazionali (Vicenza, Arezzo, Las Vegas, Hong Kong) e il suo mercato è soprattutto estero: i suoi prodotti vengono infatti venduti principalmente in America, Sud Africa, Marocco, Turchia, Estremo Oriente. 

Nel 2015 all’azienda è stata riconosciuta “Eccellenza artigiana” dalla Regione Piemonte per il settore metalli pregiati e pietre preziose.


Archivio

La ditta Annaratone ha dedicato particolare cura alla raccolta e alla conservazione della documentazione e dei materiali, sia per la parte più strettamente legate alle attuali attività pratiche, sia attraverso il recupero della memoria storica familiare dell’azienda del padre di Elisa Annaratone, di cui si sono rivenute tracce significative nell’archivio. L’archivio dell’azienda si può definire “ibrido”: in parte digitale, in parte cartaceo.

É presente una cospicua collezione di modelli in plastilina su vetro e su supporti a forma di collo, più gessi, gomme e cere, conservati in maniera opportuna e catalogati su registri in parte cartacei, in parte digitali.

Allo stesso modo sono stati raccolti e custoditi fotografie, disegni e bozzetti risalenti agli anni ‘80-’90.

Fonti
W. Fochesato, R. Massola, Gioielli su carta. Ricchezze dorate fra disegni e cartoline: da Valenza all’Italia, Interlinea, Novara 2018, disegno riprodotto a pag. 64

Annaratone. s.r.l.
strada Citerna, 6
15048 Valenza (AL) 
+39 393-3839403 
info@annaratonejewelry.com

www.annaratonejewelry.com  

Sezione MontatureStage Giovedi 7 nov 6.j
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