CEVA

Storia

L’azienda venne fondata nel 1920 da Vincenzo Ceva (1898-1981), ma dati storici segnalano che già Luigi Ceva (1870-1957), padre di Vincenzo, esercitò l’attività di orafo nel 1889. Nel 1923 Vincenzo Ceva ottenne la patente d’esercizio n. 167/29 e dal 1928 al 1935 gestì la ditta in società con Giuseppe Garlando (Garlando Giuseppe e C.). Nel 1931 si aggiunse come socio in questa impresa Carlo Ceva (1910-1983), fratello di Vincenzo e uomo di grande creatività e buongusto nello scegliere e abbinare i colori degli smalti e delle pietre preziose. Cessata la società con Garlando, nel 1935 i fratelli Ceva stabilirono la loro sede in via Palestro 12, avendo ottenuto il marchio di identificazione 53 AL e impiegando dieci operai. Nel censimento industriale del 1937 per la loro ditta risulta la definizione “oreficeria, lavorazione oro e fabbricazione gioielleria”. Nel 1948 l’azienda cambiò la propria denominazione, prendendo il nome da Carlo Ceva, utilizzando un nuovo marchio di identificazione (328 AL, ancora in uso). In quegli anni la sede venne trasferita in via Cavour 22 e vennero impiegati quattordici dipendenti.

Negli anni Cinquanta iniziarono le esportazioni presso le più importanti gioiellerie internazionali. All’inizio dello stesso decennio Marco (1926-1983) e Renzo Ceva (1929-2014) subentrarono al padre Vincenzo e diedero nuovo impulso imprenditoriale, in particolare nell’ambito della commercializzazione del prodotto: la denominazione dell’azienda diventò dunque “Ceva Carlo Marco e Renzo”. Nei primi anni Sessanta la ditta venne trasferita nella sede di via Camasio 4, dove occupava allora 22 persone.

Nel 1983 l’azienda fu chiamata “Ceva Renzo e C.”, a causa della scomparsa in quell’anno sia di Marco che di Carlo. Durante gli anni Ottanta, Roberto e Gianni, figli di Renzo, vennero coinvolti nell’attività imprenditoriale. Nel 1989, quando Renzo si ritirò, fu registrata la nuova denominazione “Ceva Gioielli”.

L’azienda ha ricevuto nel 2007 la medaglia d’oro per il progresso e lo sviluppo nel settore del commercio da parte della Camera di Commercio di Alessandria, la quale nel 2012 ha inoltre iscritto la Ceva Gioielli nel registro delle imprese storiche italiane.


Archivio

Il fondo Ceva Gioielli S.R.L. raccoglie la documentazione prodotta dalla azienda a partire dagli anni Venti del XX secolo fino ad oggi. Il materiale, sommariamente condizionato, a partire dal 1950, in parte è catalogato ed è stato suddiviso in alcune serie tipologiche. 

Disegni e bozzetti dagli anni Venti agli anni Quaranta (circa 700)

Disegni dagli anni Cinquanta agli anni Settanta (circa 2000)

Disegni dagli anni Ottanta agli anni Duemila (circa 3000)

Modelli con relativi stampi in gomma dal 1955 al 2016 (circa 3700)

Calchi in gesso dagli anni Trenta agli anni Novanta (circa 40 metri lineari)

Fotografie dagli anni Sessanta agli anni Duemila (circa 4000)

Non esistono strumenti di consultazione

 

 

Fonti

L. Lenti, Gioielli e gioiellieri di Valenza, Arte e storia 1825-1975, Allemandi, Torino 1994, voce descrittiva alle pp. 406-407. Immagini alle tavole LXVI, LXXVII, LXXVIII e n. 81, 84, 95, 96, 120, 131, 190, 418, 431-433, 439, 657, 660, 661.

 

Piero De Stefano, Il bracciale, AL.FE.MA. Communication  - Roma,  2002 (diverse immagini in accompagnamento del testo).

 

Piero De Stefano, La collana, AL.FE.MA. Communication - Roma,  2003 (diverse immagini in accompagnamento del testo).

 

Andreina d’Agliano (a cura di), Rose: purezza e passione nell’arte dal Quattrocento ad oggi, catalogo della mostra tenuta al Filatoio di Caraglio (CN) nel 2009, Silvana - Cinisello Balsamo, 2009 . Immagine n. 158 a p. 257.

 

Lia Lenti (a cura di) , Valenza ou la joaillerie italienne, catalogo della mostra a cura di Lia Lenti, Parigi, Petit Palais 8-28 febbraio 2010, Nuvole - Sardigliano, 2010. Immagini alle pp. 117-119.                                   
 

 

 

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